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Walter

attivo 8 mesi, 1 settimana fa

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La vita… troppo eh?..

Attività di Walter

  • Walter ha scritto sul proprio wire:   8 mesi, 3 settimane fa

    inoltre già il fatto ke la medicina dikiari la tossicodipendenza “malattia cronica recidivante”, nn lascia molta scelta di guarigione…ripartire dalla visione sociale ke il TD è una persona con un problema, nn il fottuto bastardo ke se può ti frega…ripartire da una società in cui i valori (onestà amicizia umiltà ecc.) siano la base fondamentale

  • Walter ha scritto sul proprio wire:   8 mesi, 3 settimane fa

    …come ti dicevo al telefono, nn credo sia la maniera giusta di vedere le cose; secondo me bisogna ripartire dalla famiglia, ridare valore ai padri che in quest’ultimo ventennio hanno perso il loro ruolo delegandolo sempre più a madri “mortifere”

  • Walter e Gloria ora sono amici   8 mesi, 3 settimane fa

  • Walter e Martina ora sono amici   8 mesi, 3 settimane fa

  • Walter Dallabrida ha aggiornato le informazioni ”Informazioni base” sul suo profilo   8 mesi, 3 settimane fa

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  • Caro Walter, il gruppo, ha bisogno di una pluralità di punti divista. Ti invito a spostare le tue giuste osservazioni all’interno del Gruppo ”Puliti dalla droga”. Io comunque non generalizzerei, certo che ci sono madri ”mortifere” che tradotto vorrebbe dire iperprotettive, ma nello stesso tempo ci sono altre realtà familiari, normali, se posso usare quest’accezione, un po vaga, ai quali i loro figli sfuggono al ”controllo” educativo. Il tema della famiglia, della scuola, e di tutte quelle istituzioni che dovrebbero trasmettere valori, è argomento assai complesso. Il mio ragionamento, la mia proposta, vuole raggingere dei risultati, evitando di perderci nelle analisi a monte. Non per non volerle affrontare, ma è chiaro che le stesse creerebbero un gineparaio di discussioni che non ci porterebbe da nessuna parte. E’ colpa della famiglia. E’ colpa della scuola. E’ colpa della società. E’ colpa della nostra classe dirigente.  Ognuno individuerebbe la colpa in ciascuna di queste ”istituzioni” sociali, con il risultato che la colpa è un pò di tutti e quindi di nessuno. Vorrei che si discutesse, anche, della proposta. E’ innegabile, che in questo scorcio di secolo, sono passati messaggi e valori distorti. E’ così assurdo riconoscere un merito, a chi vuole dimostrare che non utilizza sostanze stupefacenti. Oggi sembra che sia un merito l’opposto.
    Invito comunque a scrivere i Vostri contributi all’interno della Gruppo. Li confronteremo le nostre idee.

  • inoltre già il fatto ke la medicina dikiari la tossicodipendenza ”malattia cronica recidivante”, nn lascia molta scelta di guarigione…ripartire dalla visione sociale ke il TD è una persona con un problema, nn il fottuto bastardo ke se può ti frega…ripartire da una società in cui i valori (onestà amicizia umiltà ecc.) siano la base fondamentale dell’Uomo. Utopie…
     
    ciao

  • …come ti dicevo al telefono, nn credo sia la maniera giusta di vedere le cose; secondo me bisogna ripartire dalla famiglia, ridare valore ai padri che in quest’ultimo ventennio hanno perso il loro ruolo delegandolo sempre più a madri ”mortifere”